Paura di sbagliare? 3 passaggi per liberarsene

Paura di sbagliare? 3 passaggi per liberarsene

Sei stanca di sbagliare o di temere l’arrivo del prossimo errore? Ecco il modo per superare la paura e imparare a trarre vantaggio dai propri errori.

“A scuola impariamo che gli errori sono cattivi, e siamo puniti se li facciamo. Eppure, se si guarda al modo in cui gli esseri umani sono progettati per imparare, impariamo solo da errori. Impariamo a camminare cadendo. Se non siamo mai caduti a faccia in giù, non saremo mai in piedi.”

Robert T. Kiyosaki, scrittore e affarista statunitense

Quanto abbiamo paura di sbagliare? Nel lavoro, nelle relazioni, in famiglia, con i figli, nella vita in generale. Quanto temiamo l’errore che possiamo commettere da un momento all’altro, magari inconsapevolmente? Soprattutto, ci preoccupano le conseguenze, i cambiamenti connessi ai nostri errori. Le reazioni di chi ci sta attorno.

Tutto questo è normale, fa parte della vita di ogni essere umano. Vi è però una chiave di lettura, un punto di vista altro rispetto l’errore, che solitamente non è preso in considerazione. In quest’articolo vedremo assieme come gli errori e i fallimenti rappresentino un importante strumento di formazione, miglioramento e acquisizione di esperienza. Inoltre capiremo come siano la migliore base su cui costruire qualcosa di nuovo, migliorato dall’esperienza del fallimento.

1 . IL PREGIUDIZIO

In generale, vi è la presenza di un pregiudizio negativo rispetto l’errore: è spesso accostato all’idea di fallimento, d’incapacità e d’inadeguatezza. Chi sbaglia è colui che deve pagarne le conseguenze e rimediarne gli eventuali danni. Tutto ciò viene vissuto come un macigno sulle spalle.

É chiaro che, quando le conseguenze dell’errore toccano anche la vita degli altri, il danno e le responsabilità assumono un rilievo maggiore, perché ci si trova a essere la causa di problemi e disagi altrui. Il peso di avere peggiorato la nostra condizione e, magari quella di altri, a causa di un errore commesso per motivi di vario genere, è frustrante e crea la paura di doverne affrontare le conseguenze, con la consapevolezza di non poter, spesso, tornare indietro. Il fatto di non poter riportare le cose com’erano è una realtà. La vita è piena di cambiamenti e diverse volte derivano dagli errori di qualcuno o dai nostri. Fanno parte della costruzione del nostro percorso.

“Chi non ha mai commesso un errore non ha mai sperimentato nulla di nuovo.”

Albert Einstein, fisico e filosofo tedesco

2 . LA CONSTATAZIONE

Siamo tutti d’accordo che sbagliare è umano. Dovremmo essere d’accordo anche sulla consapevolezza che non siamo nati “imparati”. Questo termine, per quanto grammaticalmente errato, indica perfettamente la contraddizione che sta alla base. Imparare deriva dal latino parlato imparāre, che, propriamente, significava ‘acquistare’ e risultava composta del prefisso rafforzativo in– e del verbo parāre ‘procurare’. Procurarsi una nozione. Quando nasciamo, non abbiamo in noi tutte le informazioni e competenze necessarie alla nostra esistenza, dobbiamo apprendere continuamente per migliorare. Non possiamo essere “imparati” prima di avere imparato. Abbiamo bisogno di sperimentare e provare per acquisire sicurezza in quello che facciamo e questo significa anche sbagliare e riprovare ancora.

“Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di ammettere che ha sbagliato, che non è altro che dire … che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.”

Alexander Pope, poeta inglese

3 . LA SVOLTA

Sarebbe meglio se non commettessimo errori, sicuramente, ma prova a cercare nella tua memoria e chiediti se ogni errore che hai fatto non abbia mai portato a qualcosa di buono. Se osservi con attenzione, sicuramente sarà avvenuto. Perché probabilmente, dopo aver sbagliato, hai riaggiustato il tiro in quella specifica situazione e hai avuto successo. Hai imparato dai tuoi errori e ne sei uscita più forte e consapevole, raggiungendo nuovi risultati proprio grazie a quei fallimenti. Ogni errore è uno strumento in più per il nostro percorso, una conoscenza acquisita utile per il futuro. Basta cambiare il punto di vista nell’analisi dei nostri errori, dare una svolta al pregiudizio che li condanna a essere solo avvenimenti sfortunati. Siamo sempre i protagonisti dei nostri sbagli, non dimentichiamolo, ed è sacro santo fare di tutto per non commetterne, evitare che diventino un’abitudine, ma è altresì importante concedersi il fallimento, sapendo che c’è sempre un modo di riscattarsi, soprattutto sperimentandolo, superandolo e non rifacendolo più.

“Un esperto è uno che ha fatto tutti gli errori possibili nel suo campo.”

Niels Bohr, fisico e  filosofo danese

Molti pensano che gli errori lascino degli strascichi insormontabili, credo invece facciano parte degli strumenti che abbiamo a disposizione per costruire la nostra vita presente e il nostro futuro. La possibilità che ci danno di evolvere attraverso la messa in discussione che provocano, contribuisce alla nostra crescita personale e alla realizzazione di ciò che vogliamo essere.

 

A presto, Valentina

 

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