Voglio stare bene! 3 principi fondamentali per fare il primo passo

Voglio stare bene! 3 principi fondamentali per fare il primo passo

Arrivano dei momenti in cui tutto sembra troppo difficile e faticoso. Siamo stanchi di vivere dinamiche che si ripropongono continuamente: stessi problemi, stesso tipo di persone, stesse incomprensioni. Se siamo fortunati, capiamo che l’unico elemento in comune siamo sempre e solo noi, la nostra persona. Questo ci dà la possibilità di intervenire, per migliorare la nostra vita, perché l’unico elemento su cui dobbiamo lavorare siamo noi stessi e ciò che ci riguarda.

Se sei stanca e ti senti pronta a rivedere il tuo modo di affrontare le cose, con la finalità di stare bene, allora leggi quest’articolo, perché troverai gli spunti per iniziare il tuo percorso.

Quando si è abituati a vivere situazioni problematiche, faticose o poco gratificanti, quando non si è soddisfatti di ciò che si è e di ciò che si fa, sarebbe necessario, innanzitutto, chiedersi il perché. Troppe volte, in passato, mi sono lamentata della mia esistenza, scaricando la responsabilità esternamente e non considerando mai me stessa, come elemento attivo nella mia vita.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che incolpare gli altri, il mondo e l’universo in generale, per tutte le sfortune e insoddisfazioni che viviamo, sia molto più facile che analizzare obiettivamente e sinceramente la situazione. Infatti, se così facessimo, ci renderemmo conto che l’unico elemento costante e sempre presente siamo noi.

In tutte le turbolenze della vita cambiano le location, le persone, i tempi ma l’unico elemento che rimane invariato è la nostra presenza. Non possiamo non considerare questa informazione, anche perché, in realtà, ci é di grande aiuto.

Perché ci é di grande aiuto?

Perché è molto più semplice e vantaggioso attuare cambiamenti migliorativi su noi stessi. Essi hanno molte più probabilità di successo e non dipendono dai tempi e dalle volontà di qualcun altro. Possiamo variare ciò che non funziona per migliorarlo, solo basandoci sulle nostre capacità.

Ti chiederai: perché dovrei attuare cambiamenti su me stessa, se sono gli altri che mi rovinano la vita?

Ti dirò una cosa che, quando l’ho compresa, mi ha radicalmente cambiato il punto di vista: noi siamo sempre responsabili di ciò che ci accade, anche quando si tratta di metterci nella condizione di vivere o subire esperienze dolorose o sbagliate. Paradossalmente, la donna che divide la vita e il letto con un uomo da sempre violento e cattivo, sceglie di mettersi in una situazione di pericolo costante per sé e per la sua libertà. Avere un capo prevaricante e offensivo che ci umilia e mortifica, significa porsi nella condizione mentale di farsi offendere dalle parole ingiustificate di una persona frustrata. Ci tocca ciò che ci colpisce ma se per noi non è importante, è come se non esistesse. Dipende, sempre e solo, da come vogliamo vedere le cose e di come scegliamo di viverle, dall’importanza che gli attribuiamo e dal significato che gli associamo.

Lo stesso meccanismo vale per la predisposizione necessaria a fare il primo passo, per stare meglio: si tratta di porsi nella condizione di esserlo. Questo non significa che, magicamente, ciò che ci provoca dolore e ansia svanisca nel nulla ma che la forma mentis, con cui approcciamo ogni cosa, sia rivolta al miglioramento e al nostro benessere fisico ed emotivo.

Nella mia esperienza, ho capito che sono 3 i passaggi fondamentali, utili per trovare le basi del proprio cambiamento. Ma prima di vederli nel dettaglio, vorrei che ti ponessi le seguenti domande:

Sono sufficientemente stanca di vivere le mie giornate portandomi addosso uno strano velo di tristezza e insoddisfazione?

Sono sufficientemente stanca di rimanere delusa a cause di aspettative che non si realizzano?

Sono sufficientemente stanca di osservare che nulla, attorno a me, cambia?

Porsi queste domande è molto importante per capire quanto stanca sei, perché solo attraverso la volontà è possibile attuare cambiamenti e la volontà si muove più facilmente quando c’è grande insoddisfazione. Devi avere voglia di stare meglio, devi crederci e lo devi fare per te e per coloro che ti stanno attorno.

Se é così, se é quello che veramente desideri, allora ti saranno utili i seguenti 3 principi:

 

Quello che hai fatto e che stai facendo non funziona, non ti fa del bene e, a quanto pare, non porta alcun vantaggio

Questa affermazione sembra molto ovvia ma in realtà non lo é per niente. Quando le cose non vanno come dovrebbero e le conseguenze ci avvelenano le giornate, bisognerebbe capire che stiamo sbagliando qualcosa. In realtà, la gran parte delle volte analizziamo, giudicando, ciò che sta fuori, le persone, i luoghi, i tempi e non consideriamo il fatto che qualcosa nel nostro operato non funziona e non porta ad alcun buon risultato.

Questa dovrebbe essere la base su cui fondare il nostro cambiamento: essere, noi stessi, l’elemento variabile. Aspettarsi che dall’esterno arrivino i miglioramenti é una magra illusione, non é reale e rischia di farci perdere molto tempo. Quindi, parti dal presupposto che la predisposizione e l’atteggiamento che hai avuto finora non ti portano da nessuna parte se non ad appesantire i tuoi pensieri e le tue giornate.

 È necessario cambiare il proprio punto di vista

Per avere diversi risultati devi mettere in atto diversi modi di pensare e di agire. Una volta constatato che ciò che facciamo non ci porta da nessuna parte, diviene basilare predisporsi a cambiare il proprio punto di vista per creare pensieri e azioni produttive. Capisco non sia semplice spostarsi dai propri punti fermi, da credenze radicatesi negli anni, difficili da dimenticare ma ti assicuro che, lavorandoci a piccoli passi, é possibile superare i pensieri limitanti a favore di quelli più costruttivi e sani.

Mi dirai: la fai facile, dicendo soltanto di cambiare il proprio punto di vista, ma come si fa?

Per prima cosa, è necessario concepire la diversità in tutte le sue forme perché una mente aperta permette di accostarsi facilmente a idee e pensieri differenti. Se non sei elastica, con l’andare del tempo, molte cose ti risulteranno ostiche, faticose e le resistenze messe in campo non faranno altro che rallentare il tuo percorso.

Quindi, prova ad agire diversamente da come hai fatto finora, fatti consigliare, ascolta altri punti di vista e, anche se ti sembrano distanti dal tuo, supera te stessa e sposta la mente. Sperimenta cosa significa sbagliare e aggiustare il tiro, perché se non sei serena c’è qualcosa che stai sbagliando.

Si tratta solo di fare una scelta: scegliere di fare ciò che ti permetterà, veramente, di stare meglio

Quando si concepisce e si accetta l’alterità, la mente è più portata a trovare soluzioni e alternative, perché abituata a concepire punti di vista differenti. Una mente così, riesce facilmente a superare i problemi e le difficoltà, perché sperimenta varie metodologie senza congelarsi solo sul proprio unico punto di vista. Quindi, una volta compresa la necessità di cambiare azioni e pensieri a favore di quelli più costruttivi, diventa fondamentale scegliere, in ogni momento, di voler stare bene, senza scaricare la responsabilità del proprio benessere esternamente.

Questa scelta ti deve accompagnare giorno dopo giorno, senza mai, però, scivolare nell’egoismo e nell’individualismo.

Deve essere puro amor proprio.

Se c’è, poi ci sarà anche quello verso il mondo. Se non c’è, non rimane niente.

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Siamo giunti alla conclusione, grazie per aver letto l’articolo! Se ti fa piacere condividi nei commenti la tua opinione e quali sono per te i passi importanti da fare o che hai fatto per stare meglio, saranno di grande aiuto.

A presto, Valentina


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