About

Mi chiamo Valentina Motteran, sono veneta e di professione freelance; mi occupo di web marketing, web design e video.

Dal 2016 sono fondatrice di questo blog, ioconme.com attraverso il quale aiuto le donne che in questo momento si sentono bloccate nella propria vita a ritrovare una profonda autostima e coraggio…

… in questo modo le vedo spesso fare piccole o grandi scelte che portano a cambiamenti importanti come cambiare lavoro, trovare finalmente un compagno meritevole o occuparsi della propria forma fisica senza più aver paura del tempo che passa e doversi ancora confrontare con le proprie frustrazioni e paure.

Il concetto di “io con me” ha a che fare con tutta la mia vita ed è per questo che ho sentito la necessità di farne un blog.

Volevo condividere ciò che dopo infiniti sforzi e difficoltà ho capito negli anni (tanti) con le donne che, come ero io, sono condotte quotidianamente da l’unico vero elemento che le allontana da loro stesse e dalla vita che desiderano vivere:

l’ insicurezza in se stesse, nelle loro esperienze e competenze, nella loro storia e nella capacità di scegliere il meglio per se.

Negli ultimi vent’anni mi sono confrontata infinite volte con la me “abbandonata a se stessa”, quella bisognosa di conferme esterne, quella insicura nelle relazioni e quindi dipendente emotivamente, quella terrorizzata dall’abbandono e che tenta in tutti i modi di aggiustare l’ inaggiustabile.

Quella non realizzata nel lavoro, con tanti sogni e pochi risultati nella realtà. Quella che la forza di volontà la vedeva un paio di volte l’anno, soprattutto in certi periodi…

Sai, quei periodi bui dove nulla va bene e tutto sembra non accorgersi di te. Sei immobile e si muovono solo l’insoddisfazione e la tristezza che corrono a riempirti la testa mille volte al giorno.

Capita ma bisogna stare attenti che non durino troppo a lungo perché possono diventare un’ abitudine.

Ed è quello che è accaduto a me.

Ero talmente abituata a stare su un livello di dolore, tristezza, insoddisfazione, brutte dinamiche che credevo non ci fosse altro. Questo è quello che accade quando la vita ti mostra fin da piccola le difficoltà e ti mette di fronte situazioni incomprensibili.

Cresci all’interno di esse e le fai tue. Poi nel tempo è come se tu non riuscissi a farne a meno perché tendi a vedere la vita con il filtro che hai acquisito attraverso la tua storia, il tuo background e attraverso la famiglia con cui sei cresciuta.

La mia fortuna è stata che ho sempre avuto una naturale predisposizione ad essere come il “prezzemolo”: volevo entrare nelle questioni familiari, capire perché le cose andavano in un certo modo, mi piaceva sapere come funzionava la mente e tentavo in tutti i modi di fare qualcosa per aiutare.

Quando avevo 14 anni a seguito di un brutto lutto familiare, ho iniziato ad andare in terapia facendo un percorso di comprensione e chiarimento durato più di vent’anni.

Nel frattempo ho cercato ovunque soluzioni e tecniche per riuscire a stare meglio:

  • Quando vivevo a Roma ho frequentato un gruppo di meditazione con un monaco buddhista con risultati fallimentari ma apprezzandone la filosofia.
  • Ho fatto un viaggio in India di 45 giorni cercando chissĂ  che e ottenendo una bellissima esperienza, molto educativa ma non di certo risolutiva.
  • Poi per qualche anno ho frequentato dei seminari di pratiche energetiche che mi hanno indubbiamente mostrato alcuni aspetti importanti di me e della mia storia ma che non si allineavano con la persona che sono.
  • Mi sono iscritta alla mia seconda laurea in Scienze dell’educazione interculturale perchĂ© sono stata per 10 anni volontaria di una casa di accoglienza mamma bambino (di cui 5 da responsabile) e quindi con la finalitĂ  di migliorare le mie competenze per magari farne un mestiere. Risultato: non ho mai concluso la laurea perchĂ© mi mancano 5 esami, non ne ho fatto un mestiere e abbiamo chiuso la struttura per motivi collaterali a gennaio 2018. L’esperienza di volontariato mi ha insegnato e riempita umanamente per 10 bellissimi anni e gli esami sostenuti altrettanto.

Tanti libri, tanti autori e autrici che mi hanno aiutata (e illuminata): James Hillman, Byron Katie, Napoleon Hill, Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Robin Norwood, Clarissa Pinkola Estes, Gary Keller, Sherry Argov e molti altri.

Ognuno fa le sue esperienze provando a trovare ciò che cerca…

… ma una delle cose che ho capito è che prima bisogna chiedersi che cosa si sta cercando e quanto si è disposti a dare per ottenerlo.

Perché può avvenire solo:

  1. dandosi la possibilitĂ  di credere sia possibile
  2. dandosi la possibilitĂ  di credere di essere in grado di farlo
  3. restituendo a se stessi il valore che si ha

Questi sono i primi 3 passaggi fondamentali che mi sento di consigliarti se vuoi anche tu intraprendere il tuo percorso di trasformazione.

Perché ti assicuro funzionano!

Certo, detti così sembrano banali ma ti assicuro che non lo sono affatto perché io ci ho messo più di vent’anni a capirli e soprattutto a farli miei al punto da portarli nella mia quotidianità e in tutti gli ambiti della mia vita… ottenendo veri risultati!

Se i 3 passaggi scritti sopra ti lasciano perplessa ti invito a fare il test gratuito per scoprire qual è il tuo blocco limitante n° 1 che ti impedisce di vivere la vita che desideri e di essere la donna che vuoi… perché potresti avere delle resistenze che non ti permettono di pensarti in una vita migliore o che ti fanno sentire incapace di ottenerla.

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Se sei nuova ti consiglio di andare in questa pagina per iniziare al meglio il nostro percorso assieme.

Qualunque sia la tua strada e il tuo modo di percorrerla, ti auguro di riconoscere sempre a te stessa il valore che hai.

Un abbraccio Valentina

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