Denaro:

I VANTAGGI di non averne troppo

Vi sembra sempre di essere con i soldi contati e lā€™idea di entrate milionarie eĢ€ lā€™unica che vi risolleva, ma allo stesso tempo vi abbatte per la sua difficile realizzazione? Ecco la visione, da un altro punto di vista, che prende in considerazione i vantaggi del non averne troppo.

ā€ Quando lā€™ultimo albero saraĢ€ abbattuto, lā€™ultimo fiume seccato, lā€™ultimo pesce catturato, solamente allora scoprirete che il denaro non si mangia. ā€
Proverbio indiano

Il denaroĀ eĢ€, in generale, concepito come una delle cose fondamentali per lā€™esistenza.Ā La sua necessitaĢ€ oggi eĢ€ indubbia: principalmente, per provvedere al sostentamento, vitto e alloggio, in seguito, per rispondere a esigenze secondarie che appaghino i propri desideri.Ā Desideri che man mano aumentano.

E da cosa dipende il loro aumento?

Tendenzialmente sappiamo che la societaĢ€ di oggi e tutte le sue componenti, inducono il singolo individuoĀ a desiderare cioĢ€ che non gli eĢ€ indispensabile. Dā€™altronde, oggi , siamo sommersi da cose non indispensabili, non necessarie e spesso nemmeno utili. Ma nelle societaĢ€ cosiddette ā€œsviluppateā€ eĢ€ impossibile sottrarsi dalla smania di possedere cioĢ€ che si desidera, come eĢ€ altrettanto difficile smettere di desiderare lā€™indesiderabile. E cosiĢ€, molte vite occupano la gran parte del tempo cercando costantemente di ottenere lo status economico desiderato (che chiaramente continua ad aumentare) e se lo si raggiunge, a mantenerlo per sempre.

Francamente ritengo sia giusto impegnarsi per migliorare il proprio status sociale, e apprezzo chi ha lā€™ambizione di puntare verso qualcosa di piuĢ€ alto, ma credo che considerare il denaro lā€™unico punto di arrivo o darlo per scontato, percheĢ se ne ha in abbondanza, riveli il lato triste e in realtaĢ€ poco produttivo di questoĀ strumento.

PercheĢ eĢ€ di uno strumento che si parla!

Se ci pensate, il denaro rappresenterebbe il mezzo attraverso il quale raggiungere e realizzare i propri desideri, e nientā€™altro. Sarebbe facile comprenderne lā€™utilitaĢ€ ma anche la limitatezza del suo potere, se non avesse assunto, nel corso del tempo, un significato che va oltre lā€™aspetto materiale, quando, in realtaĢ€,Ā solo di materia si sta parlando.
EĢ€ triste quando si incontrano persone che valutano il possesso di danaro come la carta migliore di sĆ©, e credono che le persone a loro vicino siano maggiormente attratte solo per quello che possiedono. Una canzone tempo fa diceva ā€œspendono, spandono e sono quel che hannoā€. Lā€™ho sempre trovata una definizione molto interessante: semplice ed esplicativa.Ā Essere cioĢ€ che si ha. E se poi, cioĢ€ che si ha sparisse, non ci fosse piuĢ€, non rimarrebbe nulla della persona?
Purtroppo spesso eĢ€ cosiĢ€. Molti, per sciagura, si trovano o si sono trovati in bancarotta perdendo tutto. Quello che alcuni si sentono di perdere eĢ€ il proprio significato, senso, percheĢ non riescono a concepirsi, calati in una condizione economica diversa. CioĢ€ che possedevano definiva cioĢ€ che erano. Senza si sentono perduti.

ā€œ La vera misura della tua ricchezza eĢ€ data da quanto sarebbe il tuo valore se perdessi tutto il tuo denaro. ā€

Bernard Meltzer

Ovviamente, non eĢ€ per tutti cosiĢ€. Per fortuna, ci sono persone nel mondo che vivono lā€™esperienza del benessere economico, pur continuando a condurre unā€™ esistenza che daĢ€ valore ad altro rispetto al denaro in seĢ:Ā questo restituisce ai soldi il loro valore strumentale.
Nel tempo, ho potuto osservare che le persone che vivono in condizioni economiche non agiate (usando non agiate per intendere coloro che arrivano a filo a fine mese ed in Italia oggi sono tantissime) o di difficoltaĢ€, tendono aĀ sviluppare una maggiore predisposizione a reinventarsiĀ e a trovare risorse e stimoli nei momenti difficili e problematici.
Ho notato diverse altre caratteristiche che, in realtaĢ€, osservando bene, sono deiĀ veri e propri vantaggi.

Vediamoli assieme:

1 ā€“ Una condizione economica non prospera induce a sviluppare una grande capacitaĢ€ di reinventarsi, mettersi in gioco e darsi da fare per migliorare il proprio status.

2 ā€“ Non potendo pensare troppo in grande, i bisogni si riducono. E questo eĢ€ un bene.

3 ā€“ PuoĢ€ stimolare la creativitaĢ€ percheĢ, non potendo permettersi determinate cose, ci si impegna per imparare a prodursele da se (da notare il successo che negli ultimi anni ha ottenuto il mondo delDIY ā€“ fai da te) .

4 ā€“ Si tende a dare maggiore valore alle cose percheĢ acquistandole, si eĢ€ dovuto rinunciare a qualcosā€™altro.

5 ā€“ Si impara cosa significa meritarsi cioĢ€ che si ottiene.

1. Una condizione economica non agiata induce a sviluppare una grande capacitaĢ€ di reinventarsi, mettersi in gioco e darsi da fare per migliorare il proprio status.

Quando non si ha troppo ma il necessario, si abitua la mente a non dare per scontato cioĢ€ che si possiede e a progettare dei metodi per raggiungere cioĢ€ che si desidera, al di laĢ€ del necessario. Non avendo le possibilitaĢ€ di sperperare i propri guadagni, si tende a selezionare cioĢ€ che piuĢ€ ci interessa e a darsi da fare, per ottenerlo. Inoltre, si eĢ€ predisposti, piuĢ€ facilmente, a inventarsi o reinventarsi modi e soluzioni, atti al raggiungimento dello scopo. Si eĢ€ piuĢ€ preparati ad adattarsi a situazioni diverse, poichĆ©Ā gli obiettivi posti hanno un valore riconosciuto e ben compreso. E cosiĢ€, spesso, si eĢ€ in grado di trovare soluzioni diverse, innovative, creative percheĢ, non essendo abituati allaĀ facilitaĢ€ della ricchezzaĀ e del troppo, si sviluppa curiositaĢ€ e propensione verso lā€™attivitaĢ€ e il cambiamento.

2. Non potendo pensare troppo in grande, i bisogni si riducono. E questo eĢ€ un bene.

ā€œNon si puoĢ€ avere tuttoā€, dicevano i miei genitori per porre fine ad una serie di capricci, volti aĀ ottenere il nuovo gioco allā€™ultima moda. Ricordo di non avere mai ricevuto regali e non averne goduto grandemente, percheĢ mi hanno insegnatoĀ il valore del regalo,Ā cosa significa meritarselo, lā€™aspettativa del desiderio. Questo, proprio percheĢ non si puoĢ€ avere tutto. Successivamente, capisci cheĀ non eĢ€ nemmeno necessario avere tutto. Troppe sono le cose che ci dimentichiamo di avere, che non notiamo, che possediamo, ma che non ci interessano. Ed eĢ€ un vero peccato se pensiamo a quante persone non hanno nulla. Quindi, diventa importante vivere nellaĀ dimensione del non troppo: per non farsi abbagliare da cose non necessarie che ingombrano i nostri spazi e la nostra mente. Quando i bisogni si riducono, siamo piuĢ€ liberi, riusciamo a ridimensionare lā€™importanza delle cose, apprezziamo di piuĢ€ quello che cā€™eĢ€ e quello che non cā€™eĢ€, ci interessa meno.

3. PuoĢ€ stimolare la creativitaĢ€ percheĢ, non potendo permettersi determinate cose, ci si impegna per imparare a prodursele da se.

Sono sempre stata affascinata da coloro che sono in grado di fare e produrre cioĢ€ che, generalmente, si eĢ€ abituati a comprare. Mi piace il fatto che, lā€˜essere umano abbia in seĢ le capacitaĢ€ di creare,progettare, costruireĀ ed eĢ€ stato cosiĢ€ fin dai tempi dei tempi. Poi, poco a poco, grazie alla comoditaĢ€ del denaro, certe capacitaĢ€ sono andate perdute per disinteresse, mancanza di tempo, e soprattutto, percheĢ puoi trovare tutto in commercio.

Quando, peroĢ€,Ā non puoi economicamente permetterti proprio tutto, dare una rinfrescata a quelle capacitaĢ€, ci aiuta ad avere cose che non possiamo comprare. PensoĀ allā€™universo del DIY ā€“ Fai da te,Ā una passione sempre piuĢ€ in crescita che, per alcuni, diventa uno stile di vita.Ā BlogĀ eĀ tutorialĀ mostrano e insegnano le infinite possibilitaĢ€ che il fai da te regala, fornendo spunti e idee, per creare senza spendere soldi. A questo proposito vi segnaloĀ questoĀ sito webĀ che raccoglie i lavori dei numerosi bloggers sparsi tra Europa e gli USA.

4. Si tende a dare maggiore valore alle cose percheĢ, acquistandole, si eĢ€ dovuto rinunciare a qualcosā€™altro.

La rinunciaĀ influisce molto sul valore che diamo alle cose che ci appartengono. Quando il sacrificio eĢ€ alto, il risultato ottenuto, grazie alla rinuncia fatta, diventa importante e aumenta di valore. CosiĢ€, se il desiderio di possedere un determinato oggetto eĢ€ accompagnato dal dover eliminare altre spese, al fine di risparmiareĀ per acquistarlo, apprezzeremo ancora di piuĢ€ il valore dellā€™oggetto ottenuto, aiutandoci a strutturare sempre meglioĀ la scala delle nostre prioritaĢ€.

5. Si impara cosa significa meritarsi cioĢ€ che si ottiene.

Non eĢ€ strano, in questi tempi, che diverse mamme nascondano doni che i figli hanno ricevuto nelle feste o ai compleanni, per ā€œriciclarliā€ lā€™anno successivo. Questo, percheĢ la quantitaĢ€ dei regali fatti da familiari, parenti e amici eĢ€ tale, da non dare lo spazio e il tempo al bambino di poterseli gustare tutti.Ā Sono troppi. La conseguenza eĢ€ che a nessun dono viene dato il valore che gli spetta, tutto eĢ€ uguale e, nella mente del piccolo, si innesca ilĀ classico meccanismo del ā€œvoglio sempre di piuĢ€ā€. Quando, peroĢ€, sai che per ottenere quel determinato regalo devi andare bene a scuola o farti il letto ogni mattina o risparmiare i soldi della tua paghetta o del tuo stipendio rinunciando ad altro, la soddisfazione e il valore dellā€™oggetto aumentano radicalmente. Dovrebbe esserci, in generale, lā€˜apprendimento sano del valore del denaro,Ā che non ha come principio il suo sperperamento. Ma riportarlo allo status di strumento volto al miglioramento di ogni singola esistenza, imparando bene cosa significa guadagnarsi il denaro e cioĢ€ che con esso puoi acquistare.

Non sempre il bicchiere eĢ€ mezzo vuoto, ma bisogna volerlo vedere mezzo pieno percheĢ effettivamente lo sia.Ā Questo articolo eĢ€ un poā€™ il bicchiere mezzo pieno della questione denaro e della sua scarsitaĢ€ . A mio parere, eĢ€ importante coltivare il piuĢ€ possibile un non attaccamento al denaro, non percheĢ io condanni la ricchezza in sĆ©, ma per non divenire schiavi di un qualcosa che eĢ€ solo unoĀ strumento. Osservare e riconoscere i vantaggi che la sua scarsitaĢ€ ci porta, eĢ€ un modo in piuĢ€ per non rischiare di diventarne succubi.

A presto.Ā Valentina

Potrebbero interessarti anche...


Voglio stare bene!

3 PRINCIPI fondamentali per fare IL PRIMO PASSO

Arrivano dei momenti in cui tutto sembra troppo difficile e faticoso. Siamo stanchi di vivere dinamiche che si ripropongono continuamente: stessi problemi, stesso tipo di persone, stesse incomprensioni. Se siamo fortunati, capiamo che lā€™unico elemento in comune siamo sempre e solo noi, la nostra persona.

LEGGI

Ti nascondi dietro un dito?

4 REGOLEĀ per parlare come mangi

Ti ĆØ mai capitato di essere in una determinata situazione lavorativa, personale o sentimentale che vuoi assolutamente essere perfetta e funzionante ma che, in realtĆ , non lo Ć© nonostante tu investa molta fatica e sacrificio?

LEGGI

Cambiamenti?

3 MOTIVIĀ per non temerli e renderli produttivi

Trovarsi di fronte a un cambiamento, qualunque sia la sua natura, ci fa, spesso, sentire insicuri, vulnerabili e la gran parte delle volte, provoca una serie di pensieri che sfociano in possibili catastrofici risvolti che quel cambiamento potrebbe portare.

LEGGI

Se pensi a che cosa ti impedisce di vivere la vita che desideri,Ā non esiste unā€™unica soluzione uguale per tutti...

Fa il TEST GRATUITO e scopri il blocco che ti impedisce di essere...

... la donna che vuoi essere!

VAI AL TEST